giovedì 19 settembre 2013

Reset...Ricominciamo (da pronunciare alla Pappalardo/Mina)!

Ogni amore è una storia a sè. Non tutti gli amori esplodono all'improvviso, non tutti si accendono con uno sguardo, alcuni carburano con tempi lenti, fioriscono da relazioni di semplice simpatia che diventano terra di scoperta, maturano dentro rapporti che all'inizio erano addirittura di diffidenza.
Per questa seconda categoria è il tempo l'ingrediente segreto: il tempo dell'osservazione, dell'ascolto, della fiducia.La costanza e la pazienza fanno la differenza. Il rimanere, come sempre.
Forse con te andrà un po' così...sono ancora convinta che non abbiamo tante cose in comune, ma mi stai lavorando ai fianchi con questi pomeriggi assolati nel parco, con le foglie d'autunno che accompagnano il mio passo, con quel "tutto" che forse anche per me può essere "qualcosa". 
Ricominciamo NY e nel ricominciare occhi nuovi riempiti da speranze certe che si concretizzeranno attraverso questo strabiliante incerto che si prospetta davanti. Ricominciamo io e te e ricomincio io: azzerando ansie e desideri " a comando", arginando le "fughe" del sentire perchè non mi stordiscano troppo impedendomi di vivere nella "realtà".

Il puzzle inizia a prendere forma: una casa (o meglio per ora solo un indirizzo), un quartiere, una biblioteca... spazi in cui riconoscersi in cui avere un quotidiano.

Campus Columbia
Campus Columbia





Biblioteca Butler

Pezzi di...Italia




Green NY








lunedì 16 settembre 2013

Pezzi di conversazioni...


-"Customer Center di Alitalia, io sono Chiara. Come posso aiutarla?"
- "Buongiorno, io avrei bisogno di alcune informazioni quanto al recupero bagagli smarriti"
- "Ha perso uno dei suoi bagagli viaggiando con i nostri voli, Signora?"
-"ehm...si"
- "Mi dice il numero del volo su cui ha viaggiato e il suo nominativo, come risultante sul biglietto?"
-" Si!Numero di volo AZ XUIEJDI. Il mio nome è XXXXXYYYY. Ho viaggiato l'11 settembre sul volo Roma- NY".
- "Quindi si trattava di un volo internazionale?"
- "Si".
-"Aveva imbarcato il bagaglio a Roma?"
- "Ehm... no non l'ho mai imbarcato".
- "Come, scusi?Come ha fatto a perderlo se non lo ha mai imbarcato?"
- "No no si trattava di un bagaglio a mano".
- "Ah ecco. Quindi è lei che si è dimenticata di prendere la valigia. Non si tratta di un bagaglio smarrito da noi, giusto?"
- "Si si devo averlo dimenticato io...non lo so...mi sembra assurdo...non so come possa essere successo. Ero convinta di averlo con me...anche perché senza...come ho fatto a non accorgermene subito"
- "Scusi Signora, ma in effetti... oggi è 16 settembre: si è accorta solo ora di averlo smarrito?"
- "E' che all'inizio non volevo crederci...mi sembrava una cosa davvero assurda?Come si fa a perdere qualcosa così?E poi qualcosa di così importante?"
- "Aveva oggetti di valore dentro questo bagaglio?"
- "Si di valore e non "sostituibili",introvabili..."
- "Saprebbe quantificare il valore complessivo?"
- "Mi chiede una cosa impossibile...si tratta di beni che non hanno un prezzo"
-"Senta Signora, io posso solo dirle che inoltrerò la sua richiesta perché si faccia un controllo e sull'aeromobile e nella "sezione oggetti smarriti" degli uffici Alitalia di NY...Ma onestamente non posso garantirle nulla. Mi vuole descrivere il bagaglio?"
- "No no certo capisco...Allora...Si tratta di involucro trasparente..."
- "Un involucro?In che senso?Non è una valigia?"
- "Non proprio...più un involucro...trasparente ma che spesso cambia colore in ragione di quello che gli si muove dentro. E' molto delicato, bisogna maneggiarlo con attenzione, è fragile...e sopra c'è scritto il nome della persona cui appartiene. Le do questo nome?"
- "Come scusi...non è suo?"
-"Si certo è mio, ma non appartiene a me...come tutti i cuori, no?"

domenica 15 settembre 2013

"Questa domenica in Settembre non sarebbe pesata così..."


...A long day but a good day!

Chiacchiere italiane tra "cervelli in trasferta" a Central Park per pranzo, un espresso prima di partire e poi "le più lunghe passeggiate" con una bussola che - chissà perché - riporta sempre a Brooklyn.

E nel camminare ti perdi e ti ritrovi continuamente: NY ti entra nelle orecchie e nel naso e fa di tutto per "romperti" i pensieri. Fai fatica a seguirli, a costruirli, tanto cerca di attirare la tua attenzione.
Ti perdi e ti ritrovi, continuamente.
Le ore trascorrono, ma il tempo sembra non avere più consistenza o tu pian piano la perdi inseguendo il tempo.

...A long day but a good day!